L’adeguamento al GDPR nelle aziende italiane

Il 25 maggio 2018 è il punto di svolta per la nuova regolamentazione in materia di protezione dei dati, infatti questo era l’ultimo giorno per l’adeguamento alla nuova regolamentazione.
A distanza di quasi un anno, possiamo iniziare a fare qualche ragionamento sull’incidenza che ha apportato il nuovo Regolamento Europeo e su quante aziende hanno recepito tale come obbligo di adeguamento.

Dalle ultime ricerche risulta che solamente il 23% delle aziende ha realmente rispettato tale termine.
Guardando solo questo dato verrebbe da pensare che il restante 77% delle aziende non abbia minimamente preso in considerazione tale obbligo, invece vediamo che addirittura l’88% delle aziende ha messo a bilancio cifre per l’adeguamento e quasi il 60% ha già avviato delle attività per gli adeguamenti previsti.

Perché queste differenze e questi ritardi?

Fondamentalmente per carenza di comunicazione e attività informativa, ma anche per difficoltà nell’approcciare la nuova regola.
In alcuni casi le aziende non sono intervenute aspettando una normativa interna che riprendesse il Regolamento europeo, cosa non necessaria, in quanto i  regolamenti sono per definizione direttamente attuativi.
In altri casi invece si è trattato di veri e propri dubbi su chi doveva applicarlo, chi era esentato e soprattutto come fare per adeguarsi.
E proprio l’ultima domanda a generare i maggiori ritardi, infatti in molti casi le aziende devono valutare attentamente come poter proteggere i dati personali che gli vengono forniti e affidati dai legittimi interessati.
Questo a causa di sistemi informatici datati, organizzazione degli accessi non del tutto controllata, protezioni non aggiornate.
L’attività in questo campo sta crescendo in maniera esponenziale e a conferma basti guardare l’aumento dei costi in ambito sicurezza informatica che è di circa 2 miliardi di euro.

Le aziende in Italia stanno investendo e continueranno a investire nella protezione dei dati per poter adeguare le strutture al nuovo mondo digitale, per le nuove aziende queste valutazioni dovranno essere alla base delle prime fasi di progettazione e di crescita.

Fabio Pinna

​Sono un Consulente in materia di sicurezza sul lavoro e sistemi di gestione dei dati per medie e grandi aziende private e enti pubblici.

  • […] sia un fattore chiave per la sicurezza dei dati, per la tutela della privacy, assicurare che l’accesso sia effettuato effettivamente […]

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