GDPR – 19 maggio 2019: termina l’indulgenza

​A distanza di un anno dall’ultimatum per l’adeguamento al regolamento 679/2016 e a 8 mesi dall’entrata in vigore del d.lgs. 101/2018 aziende e professionisti si trovano davanti ad un conto alla rovescia, ovvero il 19 maggio 2019.

Ma andiamo con ordine e facciamo un riepilogo delle scadenze.

La prima scadenza era il 25 maggio 2018, ovvero il termine ultimo per l’adeguamento al Regolamento da parte di tutti i titolari di dati, ricordando che essendo un regolamento questo era da subito applicabile in ogni stato membro senza necessità di leggi di recepimento.

More...

La seconda, che poi vedremo non è proprio una scadenza, è il 19 maggio 2019, otto mesi dopo l’entrata in vigore del d.lgs. 101/18.

Perché non è da considerare come una vera scadenza?

Perché durante questo periodo i controlli sono stati svolti e le sanzioni applicate, ma in versione ridotta, o per meglio dire benevola, per venire in contro alle aziende che avevano dato prova di buona fede e di effettivo inizio di applicazione delle norme.

Quindi non si parla di proroghe come molto spesso accade in Italia, ma solamente di clemenza nelle sanzioni, che ricordiamo non sono di poco conto, in quanto si parla ci cifre oltre il milione di euro e nel caso di corporazioni di percentuali sul fatturato mondiale annuo.

Quindi, oltre che ad auspicarci un aumento dei controlli sia sulle aziende che sui professionisti, non ci si potrà più appigliare alle violazioni come errori in buona fede o errori di interpretazione, ma si rischierà di mettere in grossa difficoltà la propria azienda o attività.

Fabio Pinna

​Sono un Consulente in materia di sicurezza sul lavoro e sistemi di gestione dei dati per medie e grandi aziende private e enti pubblici.

>